Fiorello: peso ridotto e in formissima

Secondo una ricerca di MioDottore, una delle più importanti piattaforme dedicate alla prenotazione online di visite mediche, ogni anno oltre la metà degli italiani decide di mettersi a dieta o, almeno, di perdere qualche chilo di troppo.

In questi giorni, poi, ha fatto scalpore l’immagine di un Fiorello in formissima dopo aver seguito una dieta chiamata “del digiuno intermittente“, che ha riportato in primo piano la discussione su quanto siano salutari e consigliate le diete per dimagrire.


Come funziona la dieta del digiuno intermittente

La dieta del digiuno intermittente ha una sola e semplice regola: saltare la cena. Naturalmente, però, questo è solo uno degli elementi che rendono questa dieta funzionale ed efficace, perché oltre a ciò prevede la consumazione di pasti ben strutturati durante l’arco della giornata, ma soltanto fino alle 17.00, orario oltre il quale non si deve più mangiare fino all’indomani.

A cena, infatti, è concessa soltanto una tisana o una camomilla da bere prima di andare a dormire. I risultati sarebbero strabilianti e si parla di due chili persi in due giorni, ma soprattutto sembrerebbe utile anche per dare benessere e regolarità al proprio organismo, che non dovrà affrontare la digestione notturna, permettendo un sonno migliore.

Inoltre, se si riesce a fare della dieta a digiuno intermittente uno stile di vita, si riesce a esorcizzare per sempre lo spiacevole effetto yo-yo, per cui si rischia di riprendere i chili persi.

Come detto, questa dieta prevede di saltare la cena, ma cosa bisogna mangiare durante il resto della giornata? Prima di tutto, si deve fare una colazione abbondante, sia dolce che salata, e poi si deve consumare un pranzo vario e ricco e fare anche uno spuntino pomeridiano, sempre prima delle 17.00. Inoltre, va eliminato lo zucchero, preferendo altri dolcificanti come il miele, mentre per condire si può usare l’olio extravergine d’oliva, ma non oltre i 2 cucchiai al giorno.


Cosa pensano i medici della dieta del digiuno intermittente

Nonostante il possibile forte impatto sulle abitudini alimentari, la dieta del digiuno intermittente sembrerebbe avere solide basi scientifiche. Lo ha confermato, tra gli altri, anche il dottor Alberto Benetti, che si occupa di disturbi dei comportamenti alimentari presso l’ospedale San Paolo e Carlo di Milano, specificando in un’intervista, che deve essere seguita in maniera controllata ed equilibrata, proprio come fatto da Fiorello.

Sempre secondo Benetti, questa dieta può influire positivamente sulla riduzione della produzione di insulina e di ormoni anabolici, questi ultimi, in particolare, causa principale della trasformazione delle calorie in massa grassa.

Scegliere di digiunare a cena può avere anche effetti positivi sul cervello, meno stressato dall’attività di digestione. Naturalmente, aggiunge Benetti, si tratta pur sempre di una dieta e non di una nuova educazione alimentare, per cui non può essere adottata da tutti, ma soltanto da coloro che ne hanno realmente bisogno. Quindi, non da chi si mette a dieta periodicamente per seguire qualche moda, ma soprattutto non da tutti coloro che soffrono di disturbi come, per esempio, il diabete.

Attuando un regime ipocalorico, sarà necessario, prima di tutto, rivolgersi al proprio medico per metterla in atto nel modo più corretto possibile, così da non andare incontro a conseguenze psicologiche o a distorsioni nel proprio rapporto col cibo.

Un’ulteriore conferma della bontà e dell’utilità della dieta del digiuno intermittente, è arrivata anche da oltre Oceano, per bocca della Dottoressa Courtney M. Peterson dell’Università dell’Alabama, secondo cui questo regime alimentare è utile per mantenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue. Infatti, questa capacità del nostro organismo va scemando con lo scorrere delle ore, arrivando al minimo proprio la sera.

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