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Cibi che fanno ingrassare

Se siete alla costante ricerca della perfetta forma fisica o semplicemente volete mantenervi in salute a lungo seguendo una dieta sana e bilanciata che non necessiti di eccessive rinunce, molto probabilmente saprete bene che ci sono determinati cibi che è bene evitare perché poveri o privi di nutrienti sani e del tutto controindicati per mantenere uno stile di vita improntato al benessere.

Per coloro, invece, che non hanno ancora le idee molto chiare o vorrebbero credere che un alimento non faccia poi così male come sembri, cerchiamo di ricordare alcuni dei cibi che più fanno ingrassare perché ricchi di grassi, sale e calorie.

Partiamo innanzitutto dai condimenti: il burro e lo strutto, essendo grassi di origine animale, sono ricchi di grassi cattivi che vanno ad ostruire le arterie fino a trasformarsi in veri e propri detonatori nell’innesco di molte malattie cardiovascolari.

Per lo stesso motivo, evitate di consumare cibi fritti, soprattutto fuori casa: infatti, la qualità degli ingredienti – soprattutto dell’olio che, spesso, viene riutilizzato più volte – spesso è molto scadente e può rendere anche quella che sembra un’innocua frittura di verdure, in realtà, una bomba di colesterolo cattivo.

Il danno per la salute e la forma fisica causato dal fritto riguarda, ovviamente, anche le patate, sia quelle del fast food che quelle in sacchetto o preparate in casa: oltre al fatto che non riescono a saziare fino in fondo – quindi si continua a mangiarne perché non ci si sente appagati davvero -, essendo ricchissime di sale sono in grado di aumentare notevolmente la ritenzione idrica. Stessa sorte per i formaggi a pasta dura che, essendo ricchi di grassi saturi, sale e calorie vanno ad intasare le arterie aumentando il colesterolo e la possibilità di incorrere in malattie cardiovascolari.

Altro alimento notoriamente ricco di calorie e dal potere ingrassante è la pasta e, più in generale, tutti quegli alimenti realizzati con l’utilizzo della farina bianca molto raffinata che non contiene nessuna dose di fibre e, quindi, impedisce all’intestino il suo regolare funzionamento. Non solo, perché la farina bianca viene utilizzata, insieme ad altri ingredienti ricchi di zuccheri e grassi, anche per la realizzazione di molti dolci e biscotti il cui consumo andrebbe evitato.


Cosa in realtà non fa ingrassare

Fateci caso, quando decidete di mettervi a dieta avete già in mente, prima di seguire qualsiasi regime alimentare specifico, quali sono gli alimenti che eliminerete quanto prima dalla vostra quotidianità perché convinti che facciano ingrassare. In realtà, molti di questi cibi, se assunti nelle giuste quantità, non fanno ingrassare e, anzi, diventano quasi una coccola in più che appaga e permette di affrontare meglio qualche altra rinuncia.

Prendiamo, ad esempio, l’olio di oliva, se usato con moderazione e, soprattutto, a crudo, tiene a bada il colesterolo grazie ai suoi grassi buoni di origine vegetale. Anche le banane vengono spesso demonizzate perché più caloriche rispetto ad altri tipi di frutta, ma la loro grande quantità di potassio è talmente importante per la salute dei muscoli che è possibile consumarne una a cuor leggero, magari associandola a delle proteine anziché ai carboidrati. Altri alimenti che solitamente vengono subito eliminati o drasticamente ridotti da chi non vuole ingrassare sono il pane e la pasta: non è necessario arrivare a tali soluzioni, basterebbe solo consumarne in minor quantità e nella loro forma integrale così da assimilare tutte le loro proprietà nutritive e migliorare la funzionalità intestinale riducendo anche eventuali gonfiori addominali.

Anche le uova vengono spesso associate ad una fonte di grassi e colesterolo, ma, se effettuerete un’analisi più approfondita, scoprirete subito che le uova possono essere delle valide alleate durante una dieta: infatti, essendo ricche di proteine, saziano a lungo – quindi, consumate a colazione permettono di arrivare a pranzo senza spuntini nel mezzo – e risvegliano il metabolismo.


Cosa fa realmente ingrassare

In base a quanto detto finora, è facile intuire che a far ingrassare non è solo il consumo di determinati cibi, ma spesso è l’associazione tra alimentazione sbagliata e cattive abitudini consolidate nel tempo che mettiamo in atto ogni qualvolta ci ritroviamo a consumare un determinato pasto. Facciamo qualche esempio per capire dove sbagliamo e, eventualmente, correggere il tiro.

– Quando portate in tavola le vostre pietanze utilizzate piatti che non siano troppo grandi, in questo modo l’occhio percepirà la portata già abbastanza sufficiente per saziarvi, cosa che non avverrebbe se la stessa quantità di cibo fosse riposta in un piatto grande il doppio in cui verrebbe percepita come una porzione minuscola.

– Evitate di consumare troppi aperitivi con gli amici durante la settimana: mettendo da parte il grande apporto calorico che arriva dagli alcolici solitamente ingeriti in queste occasioni, altro danno è rappresentato dal banco del buffet che offre raramente cibi davvero sani e, soprattutto, vi richiama a sè più volte durante la serata facendovi rischiare di assumere molte più calorie e grassi di quelle che assumereste con una normalissima cena fuori casa.

– Se avete l’abitudine di coccolarvi a fine cena con un dolcetto, anche di piccole dimensioni come un semplice biscotto, forse non vi rendete conto dell’ulteriore apporto calorico con cui andate a caricare il vostro corpo, soprattutto se poi siete anche abituati ad andare a letto subito dopo cena.

Se proprio non potete fare a meno del dolce a fine giornata, sostituite i dessert più zuccherati e calorici con un quadratino di cioccolato fondente che, oltre ad appagare il palato, è in grado di proteggere il sistema cardiovascolare.

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