Il miglior modo per assimilare le vitamine

Molte delle funzioni basilari del nostro organismo dipendono delle vitamine che ne garantiscono il corretto funzionamento. Si tratta di sostanze complesse che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare autonomamente, ma che assimila dai nutrienti degli alimenti che mangiamo quotidianamente. Quando si parla di quale sia il modo migliore di assimilare le vitamine, il pensiero moderno associa questa necessità alla auto-somministrazione di integratori vitaminici dei quali il mercato ci dà ampia scelta all’interno della sua proposta commerciale.

A vantaggio di una più chiara esposizione della tematica, prima di entrare in merito alla questione è importante fare alcune considerazioni.

Le vitamine sono elementi costituenti di molecole come gli enzimi e altre parti fondamentali che costituiscono la struttura cellulare e, non memo importante, sono fondamentali per garantire i processi di base del nostro organismo.

A prescindere da dettaglio della loro funzione, possiamo dire, in linea generale, che la corretta somministrazione di tutti i gruppi vitaminici è di fondamentale importanza in tutte le tappe della vita, dalle fasi di crescita sino a quelle dell’invecchiamento.


Alimentazione moderna e vitamine

Nella necessità di dover sfamare una sempre maggiore quantità di persone, l’industria alimentare, con il suo progresso tecnologico improntato sulla quantità più che sulla qualità, ha influenzato radicalmente quelle che sono state le tendenze alimentari degli ultimi cinquant’anni, provocando un progressivo impoverimento di vitamine negli alimenti che produce, segnando una carenza delle stesse nel consumatore finale.

Inoltre il cambio degli stili di vita ha portato a una drastica riduzione del consumo di alimenti ricchi di vitamine, come la frutta e gli ortaggi in generale a vantaggio di una sempre maggiore tendenza irresponsabile che preferisce al buon cibo il fast food. Si sommano a questa tendenza i vizi come l’abuso di sostanze intossicanti quali alcol e tabacco, ma anche la contraccezione orale, che sono i naturali antagonisti delle vitamine.


Quali sono i soggetti maggiormente a rischio?

La carenza di vitamine inevitabilmente provoca degli squilibri sulle funzioni dell’organismo che tal volta, nel caso specifico di grave carenza di vitamina A, possono alla formazione di vere e proprie patologie. In ogni caso non bisogna sottovalutare tali disturbi che possono derivare da un cattivo stile di vita e da un’alimentazione non consapevole. È chiaro che l’avvento degli integratori alimentari, sopperisce alla carenza di vitamine, ma va comunque considerato il valore penalizzante di tale carenza per la salute, soprattutto in particolari gruppi di soggetti a rischio.

I bambini, gli anziani e le donne in gravidanza sono i più vulnerabili. In diversa misura anche le donne che assumono anticoncezionali orali, persone affette da alcolismo, i tabagisti incalliti, gli abitudinari alimentari e chi soffre di patologie all’apparato digestivo, sono considerati soggetti particolarmente a rischio. A questa compagine si aggiungono, in alcuni casi, persone in ristretto regime alimentare vegano.


Qual è il miglior modo di assumere vitamine?

Riprendendo il discorso a proposito degli integratori vitaminici e multi-vitaminici che il mercato ci offre in grande quantità con prodotti commerciali facilmente acquistabili anche nei supermercati, possiamo dire che sono utili a ripristinare particolari situazioni di carenza di vitamine, ma non possono essere presi in considerazione come la soluzione al problema.

Le ragioni sono evidenti e riguardano, in primo luogo la natura di questi prodotti che sono frutto di una sintesi realizzata in laboratorio e, come conseguenza, risultano essere deboli e la loro assimilazione è più complessa per l’organismo rispetto alle vitamine naturali.

Quindi è bene consultare sempre il medico, il quale saprà dare indicazioni più precise sui modi, i gruppi e le quantità di somministrazione delle vitamine eventualmente da integrare, poiché con soluzioni di auto-prescrizione c’è il rischio concreto di assumere dosi eccessive di vitamine che comportano, al pari della carenza, disequilibri poco salutari per il nostro organismo.

Sembrerà banale, ma il miglior modo di assimilare vitamine è ancora quello naturale, ossia attraverso una sana alimentazione. Inoltre, sviluppare una maggiore consapevolezza per quanto riguarda gli abbinamenti dei cibi, consente il corretto processo di assorbimento di tutti i nutrienti da parte dell’organismo, vitamine comprese.

Quali sono i principi fondamentali dell’abbinamento dei cibi utili a favorire i processi digestivi?

Per i nutrizionisti è buona norma associare alimenti con lo stesso gruppo di proteine, quindi è sconsigliabile abbinare proteine animali con i carboidrati ad esclusione, per ovvie ragioni, per chi è in regime alimentare vegetariano.

Sono quindi da evitare, sempre a proposito di carboidrati, tipi diversi come per esempio semplici e complessi, quindi zuccheri e pasta, ma anche uova e pane e per quanto l’accostamento possa sembrare bizzarro, anche il binomio pane e banana sembra non essere una buona scelta in questo senso.

In linea generale tutti gli accostamenti di alimenti che sono promotori di fermentazioni intestinali sono da evitarsi, ossia l’accostamento di cibi acidi con cibi basici come la mozzarella e il pomodoro per esempio, che sembrano non essere indicati e che non consentono una corretta digestione. A tale proposito se pensiamo che questi due alimenti sono alla base di molte pietanze della nostra cultura culinaria, le difficoltà pratiche per evitarli sono comprensibili e condivisibili.

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